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La palpebra inferiore è sostenuta da due complesse strutture legamentose: i legamenti cantali mediale e laterale. Tra i due, il legamento cantale laterale è il più debole e, con l’età tende a rilassarsi e a cedere verso il basso. L’inclinazione verso il basso dell’angolo esterno dell’occhio dona allo sguardo un’aria affaticata e malinconica e, associato al rilassamento delle altre strutture di sostegno della palpebra inferiore (tarso, muscolo orbicolare, cute) si può verificare una vera e propria deformazione della rima palpebrale inferiore con relativo ectropion ed epifora. Tali condizioni cliniche, oltre al danno estetico provocano un notevole disagio (lacrimazione continua, lacerazioni corneali, etc.) al paziente e necessitano di una terapia chirurgica. Gli interventi di chirurgia plastica eseguiti al fine di ricostruire l’integrità della rima palpebrale inferiore sono la cantoplastica e la cantopessi. La cantoplastica è una procedura chirurgica che consente il ripristino morfo-funzionale del canto mediante l’interruzione chirurgica, disinserzione, e ricostruzione delle strutture che lo compongono le quali vengono ancorate al periostio dell’angolo supero-esterno della cavità orbicolare. La cantopessi è una procedura chirurgica meno invasiva, che consente la tensione o sospensione a carico del canto mediale e/o laterale, senza la interruzione chirurgica di uno o più dei suoi elementi, ma solo attraverso l’apposizione di alcuni punti di sutura che scopo di rinforzare e tonificare la palpebra inferiore. |
In entrambi gli interventi, per accedere alle strutture legamentose e muscolari palpebrali, vengono effettuate due incisione a Y di pochi millimetri in prossimità del bordo palpebrale che in seguito vengono suturate e ricoperte mediante l’apposizione di adesivi chirurgici. Anche se per queste due metodiche è prevista solo l’anestesia locale, si tratta di procedure molto delicate, in quanto i gesti del chirurgo sono compiuti in uno spazio molto ristretto, dell’ordine di alcuni millimetri, per cui sarebbe meglio che venissero effettuati da mano esperta. Tali interventi che in passato venivano eseguiti quasi esclusivamente a scopo curativo, per correggere una distopia cantale, un ectropion o un’asimmetria della rima palpebrale esito di un trauma, negli ultimi anni queste tecniche vengono utilizzate molto più di frequente in chirurgia estetica, nel trattamento della caduta del canto esterno e della lassità della palpebra inferiore, allo scopo di ripristinare l’orientamento della rima palpebrale e ridonare uno sguardo più giovane e luminoso alle pazienti. |
I canditati a questi tipi di interventi saranno reclutati solo dopo un’attenta valutazione preoperatoria che tiene conto della posizione del canto esterno rispetto alla pupilla e delle caratteristiche delle strutture di sostegno della palpebra inferiore (tono del muscolo orbicolare, legamento cantale, tarso, cute di rivestimento), mediante manovre di pinzettamento della cute. La cantoplastica e la cantopessi nell’80% dei casi vengono associate ad una blefaroplastica inferiore classica a scopo di prevenire la comparsa di eventuali complicanze quali lo scleral show, ectropion, lagoftalmo, “occhio rotondo”, mediante l’aumento del tono della palpebra inferiore generato dallo stiramento verso verso l’alto del canto esterno. Cantopessi e cantoplastica possono essere abbinate anche al lifting del sopracciglio o del terzo medio per ottenere un ringiovanimento globale del viso. In altri casi può essere associato a laser pulsato CO2 (laser resurfacing) che provoca l’esfoliazione profonda degli strati della con la riduzione della profondità delle rughe. Negli ultimi anni la cantoplastica è molto richiesta soprattutto dalle donne dei paesi orientali, Giapponesi in testa, allo scopo di correggere la piega mongolica delle palpebre e “occidentalizzare” sguardo. |
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